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FRANZ BEER
FRANZ BEER "OPERE /ARBEITEN / WORKS" 30 AGOSTO - 4 NOVEMBRE 2008
Questo materiale (giornali, opuscoli, riviste,
materiali da imballaggio) viene sminuzzato da Beer e trasformato in strutture
tanto piccole (richiamando il concetto di "microtonale" si dovrebbe parlare di "micropittorico")
che in apparenza perde completamente la sua identità. Peter Zawrel. Traduzione Serena Forlati. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° This material (newspapers, leaflets, magazines, wrappings) is being chopped up by Beer and transformed into such small (in reference to the term "microtonal" one should say "micropictoral") structures that it seems entirely to lose its identity. Selection, change and order, these three cultural techniques that seem so simple enable Beer to create new entities so unmistakable that they no longer need a signature. The fascinating thing about this work is its tautology, because it assumes the understanding of something that is only made visible by doing it. But this corresponds to the unfathomable essence of any language which is not satisfied by the reversible relation of what is named and to be named. In the web of each collage by Franz Beer, as small as it may be, our entire universe has been caught and time has recognizably coagulated, because these works need their time. And where is there more time than in Venice ? Peter Zawrel.
Franz Beer, nato a Vienna, 1929.
1997 cm66.5x46 2000 cm37x28 collage su tela e legno - collage on canvas and wood collage su legno - collage on wood n.8
OPERE RECENTI - RECENT WORKS 4 GIUGNO - 12 LUGLIO 2005
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L’artista prepara innumerevoli piccole strisce di carta quadrate od oblunghe, le
dipinge e ridipinge, le incolla e reincolla -–strato su strato, colore su
colore. Da queste superfici messe l’una sopra l’altra nascono poco a poco
massicce stratificazioni del fondo simili a strati di terra che, attraverso il
collante, si trasformano in una materialità organica. (Gabriele Holthuis: da "Metamorfosi" tradotto dal tedesco da Luciana Simoli.)
Franz Beer, nato a Vienna nel 1929, vi frequentò sia l’Accademia d’Arte sia l’Accademia d’Arti Applicate. Dopo averne ottenuto il diploma nel 1950, ha vissuto e operato in Francia, Germania, Italia, Svizzera e Stati Uniti dove ha insegnato in diverse Università quali la Brown University di Providence, R.I., Harvard University di Cambridge, MA, e l’Università del North Carolina a Greensboro, NC.Ha avuto numerose esposizioni in gallerie e Musei in Europa, Stai Uniti e Argentina iniziando nel 1953 alla leggendaria Galleria Numero di Fiamma Vigo a Firenze e in seguito nelle Gallerie di Carlo e Renato Cardazzo a Venezia, Milano e Roma e via via fino alla grande retrospettiva al Museo di Schwabisch Gmund nel 2003-2004 e alla prossima al Niederoesterreichisches Landesmuseum a St. Polten alla fine di quest’anno. Dal 1959 al 1965 la famosa Galleria Bing di Parigi ha presentato mostre e trattava le opere di Beer con un contratto d’esclusività. Le opere di Beer sono in numerose collezioni pubbliche e private in Europa e nel mondo, fra le quali la Busch-Reisinger-Collection del Fogg Museum alla Harvard University, il City Museum di San Francisco, CA., la Watson Art Gallery al Wheaton College di Norton, MA, il Museo-Romulo-Raggio di Buenos Aires, la "Donation Jeunet" al Musée des Beaux-Arts di Neuchatel in Svizzera, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, la Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo nella nuova pinacoteca di Savona, la Staatsgalerie di Stuttgart, il Niederoesterreichisches Landesmuseum in Austria.
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Trib. 2232 VE - C.Comm.174295
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