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BRUNO LUCCA
BRUNO LUCCA & DANIELE MONARCA 13/03 - 14/04/2010 inaugurazione sabato 13/03 ore 18
"ex post" incisione e stucco mdf cm 50 x 50 2007 "serra" olio di lino e pastello su tessuto cm 61 x 51 2009 "ex post" incision and stucco on mdf cm 50 x 50 2007 "serra" linseed oil and crayon on fabric cm 61 x 51 2009
"abnego bianco" cm 100x100 "serra" cm61x132
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Tuttavia, per alcuni l'invito a cercare la misura giusta - che la leggenda vuole scolpito all'ingresso del tempio di Apollo a Delphi - sembra essere raccolto da Bruno Lucca e Daniele Monarca, gli artisti che la galleria Totem- ilCanale di Venezia presenta con una mostra dal titolo, appunto, "Ne quid nimis". Lucca e Monarca sono legati da uno strano rapporto, dividono da piu' di dieci anni lo stesso studio, uno spazio di lavoro nel quale la loro ricerca si è sviluppata seguendo traiettorie diverse se non, a tratti divergenti: non vi è nulla infatti che li possa accomunare stilisticamente o li possa costringere in una poetica. C'è pero' un punto profondo e decisivo che li lega (oltre ovviamente a un rapporto di stima e di amicizia che va oltre il piano squisitamente professionale), un particolare che rende questa mostra uno sviluppo naturale di quel loro starsi di fronte in lunghi, silenziosi pomeriggi di lavoro: condividono entrambi una spiccata propensione alla misura, all'equilibrio, alla riduzione formale, lavorano sottraendo e riducendo gli elementi, asciugando, scremando, cercano insomma, ognuno alla propria maniera, immagini essenziali in cui il nulla contende lo spazio al troppo. Alla sua quarta personale alla galleria veneziana, Bruno Lucca (Nove, Vicenza 1961)ha selezionato per questa nuova occasione un ciclo di lavori recenti dal titolo Serre che si discosta solo in parte dalle grandi tele presentate in passato raffiguranti profili di volti o di corpi, ottenuti con stesure di olio di lino su tessuti colorati. Le Serre sono composte da quadri di dimensioni contenute raffiguranti dei fiori dipinti con cura e competenza. La tecnica di realizzazione di questi quadri è tanto semplice quanto raffinata: l'artista traccia i contorni dei fiori con tratti sicuri e morbidi di pastello bianco su tessuto colorato, blu o bordeaux, sul quale ha steso l'olio di lino puro; l'olio - che ha imbevuto la tela - una volta essicato cristallizza trasformando la stoffa in una superficie che assorbe e riflette la luce in un modo del tutto particolare. L'artista sceglie pero', con un'attentissima calibrazione, di fare risaltare delle zone evitando semplicemente di dipingerle; questi brevi tratti di tessuto non trattato creano delle isole di calore che si aprono spandendosi nel cuore dell'immagine: macchie che si schiudono alla vista con un sorprendente effetto luminoso. Daniele Monarca (Vicenza 1966)presenta invece un gruppo di opere che fa parte di un più esteso progetto composto da dieci serie di quadri, ognuna delle quali conta a sua volta dieci pezzi; i quadri di ogni serie, che misurano tutti 50x50 cm., per quanto tecnicamente diversi condividono un identico approccio operativo: sono composti da due, tre elementi di opposta natura che si trovano a confliggere. In questa mostra sono esposti gli Ex post , pannelli di MDF, un materiale industriale derivato dal legno che mantiene un'ambigua apparenza naturale, percorsi da una frenetica incisione ottenuta usando con violenta approssimazione un micro trapano per bricolage. Otturando parte delle incisioni con una leggera passata di stucco e una veloce carteggiata l'artista fa tornare in superficie la bianca, ossea, formicolante trama delle incisioni. Sono presentati anche una scelta di disegni che, come i quadri, si sviluppano per serie chiuse di venti pezzi per soggetto. I disegni misurano sempre 25x25 cm e fanno parte di un corpus che conta ormai quasi 500 fogli; anche in questi lavori l'approccio di Monarca non cambia: pochi elementi e molte contraddizioni. L'allestimento di "Ne quid nimis" (da una parte un lavoro omogeneo, profondo e rigoroso, dall'altra un lavoro anch'esso omogeneo ma polisegnico e vagamente schizofrenico) ricostruisce con naturalezza l'atmosfera dello studio di Lucca e Monarca e restituisce all'osservatore l'idea della loro pittura così diversa per esiti formali e nessi poetici ma anche così simile per il tipo di approccio rendendo visibile quell'equilibrio inspiegabile che ha spinto gli artisti verso questa nuova mostra assieme. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° "Ne quid nimis", the ancients advise not to exagerate, nothing excessive, look for the right balance. This exhortation to equilibrium can sound out of fashion now when showy, excessive, hypertrophic, extra large solutions are preferred. However, the exhortation to look for the right balance, the legend reports that it was sculpted in the entrance of Apollo temple in Delphi, seems followed by Bruno Lucca and Daniele Monarca in the exhibition "Ne quid nimis" presented at the Totem-Il Canale Gallery in Venice. Lucca and Monarca are tied by a strange relationship. Since over ten years they share the same studio, a working space in which their artistic research developed following different, sometime diverting tracks: no common style nor poetics. They have, though, a deep and decisive point they share (apart their trust and friendship that is beyond their professional life) a particular point that make this exhibition a natural development to their confronting each other during their long, silent working afternoons: they both share a natural propension to balance, equilibrium, formal reduction. They work through reducing elements, taking off, each looking individually to achieve essential images in which the less competes with the excess. Bruno Lucca, in his 4th exhibition at Totem-Il Canale, selected a group of recents works titled "Serre" (hothouses) only partially different from the works exhibited previously showing heads or bodies using linseed oil on plain coloured fabrics. "Serre" are small paintings representing accurately and skilfuly painted flowers. The technique is as easy as refined: the artist draws firmly but softly with a white crayon on the blue or bordeaux fabric on which he has used pure linseed oil. The oil, once dry, crystallize, changing the fabric into a surface that absorbes and reflects light in a very peculiar way. The artist chooses very carefully to point out certain parts simply by not painting them; therefore these small areas of fabric create warm islands opening in the heart of the image: spots that open to the eye with a surprising bright effect. Daniele Monarca
presents a group of works, part of a larger project composed by ten groups of
paintings, each composed by ten works; the paintings of each group, measuring
50x50 cm each, although technically different, share the same approach: they are
composed by two, three elements of different nature that conflict with each
other. In this show the "Ex post" are exhibited, panels of MDF, an
industrial material derivating from wood that keeps an ambiguous natural look,
on which a frenetic incision was made with a violent approximation using a
microdrill for do-it-yourself. Filling up part of the incisions with stucco, the
artist accentuates the white, bony design. A selection of drawings are presented
as well. These, as the paintings, develop in series, each subject composed by
twenty pieces. They measure 25x25 cm. each and are part of a corpus of almost
500 sheets. In these works the approach of Monarca does not change: few elements
and many contradictions. Bruno Lucca, born in Nove, Vicenza in 1961. Daniele Monarca, born in Vicenza in 1966.
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"Senza dettagli" cm36x32 (2001) "Paesaggio" cm82x112 (2002) olio su carta su legno - oil on paper on wood olio su tela - oil on canvas
"DOPPIO GIOCO" 10 NOVEMBRE - 20 GENNAIO 2008
cm 102 x 142 2007 OLIO DI LINO SU TESSUTO - LINSEED OIL ON FABRIC cm102 x 142 2007 cm 82 x 112 2007 OLIO DI LINO SU TESSUTO - LINSEED OIL ON FABRIC cm122 x 152 2007
Sabato 10 novembre si inaugura presso la galleria
Totem-Il Canale la mostra personale di Bruno Lucca dal titolo Doppio Gioco. "Doppio Gioco" (Double Play) the one-man show of new works by Bruno Lucca will open at the Totem-Il-Canale Gallery on saturday 10th of November. Bruno Lucca is back with a selection of recent drawings and paintings done with his usual technique of pure oil on canvas or paper, a simple technique, but it requires patience, a firm hand and skilful mouvements; furthermore he is proposing a choice of drawings, mainly pastels and crayons on paper, in which the usual style of the artist becomes animated with lines, almost baroque if compared to his still classic paintings; vibrations of signs recalling bright and surprising precedents in the Venetian history of Art. Lucca paints silent human figures, caught immobile by
the viewer; they are neat silhouettes isolated on an empty, abstract background,
simple figures done firmly and discretely and yet layered with sense and history. Daniele Monarca
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